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a) Strutture ed Enti Partecipanti
Regione Marche / Regione Lazio / Regione Umbria/ Regione Toscana/ INRCA (IRCCS) / Università Cattolica Roma
Segreteria di Progetto :
Agenzia Regionale Sanitaria – Regione Marche - via Gentile da Fabriano,3 – 60125 - Ancona.
patrizia.ercoli@regione.marche.it
Tel. +39 071 8064054- Fax +39 071 8064056


b) Informazioni Generali
Il Sistema RUG (Resource Utilization Groups) è uno strumento per la classificazione dei pazienti ospiti delle lungodegenze e delle RSA, utilizzato negli Stati Uniti dal 1994 per la valutazione del “Case-mix” e la Remunerazione del sistema extra-ospedaliero. Nel 1996 il nostro gruppo di studio ha presentato in primo progetto di Validazione del Sistema RUG in Italia, approvato dal Ministero della Sanità nell’ambito dei Progetti di Ricerca Finalizzata (RF 96) e completato nel 1999 con la pubblicazione dei risultati su riviste internazionali (JAGS, in press) e sul Bollettino delle Ricerche del Ministero (n.2/2000). Successivamente è stato finanziato dal Ministero della Sanità un ulteriore progetto (Progetti di Ricerca Finalizzata anno 1999) relativo alla “Sperimentazione di un Sistema di Remunerazione delle Residenze Sanitarie basato sui RUGs”. Tale progetto, che ha avuto inizio nel 1999, si è concluso nel giugno 2003.
A partire da luglio 2003, la Regione Marche ha avviato l’implementazione dello strumento RUG III per la classificazione e la valutazione del carico assistenziale degli anziani non autosufficienti assistiti presso le strutture sanitarie e socio-sanitarie regionali (PSR 2003-2006), allo scopo di avere un quadro esaustivo, e non più campionario, delle caratteristiche dell’utenza e quindi del fabbisogno di risorse per il futuro. A partire dallo stesso anno, lo strumento RUG è stato implementato anche nella Regione Umbria e sperimentato nelle Regioni Toscana, Emilia-Romagna e Friuli- Venezia Giulia.


c) Perché introdurre il sistema RUG in Italia
A seguito della introduzione del D.lvo 502/92 e successive modifiche è stata introdotta in Italia una organizzazione dei servizi basata sul rimborso a prestazione e sulla verifica della qualità. Le nuove modalità di finanziamento e controllo sono state avviate nel settore ospedaliero attraverso i sistema a DRG che, pur con i suoi limiti, ha consentito una radicale trasformazione delle procedure di ricovero e dell’organizzazione ospedaliera. Da questo sistema sono rimasti tuttavia esclusi tutti i servizi di ricovero a degenza prolungata, dalle lungodegenze, alle riabilitazioni, alle RSA, che hanno continuato ad essere remunerati con rette indistinte per giornata di degenza ed in assenza di strumenti di valutazione del case-mix assistenziale. In questi stessi anni tutto il settore delle cure a lungo termine ha registrato un forte sviluppo e mostra la tendenza ad una ulteriore crescita, sebbene in assenza di strumenti che ne consentano una adeguata valutazione. L’adozione di strumenti di valutazione del “case-mix”, come il RUG, appare pertanto essenziale al fine di completare il processo di aziendalizzazione del sistema sanitario italiano.
 

d) Progetto
Il Progetto prevede l’introduzione in Italia del sistema RUG (nella versione RUG III), previo eventuale adattamento. Il sistema RUG III è un sistema di classificazione dei pazienti che parte da una scheda di rilevazione composta da 109 items e che indaga le principali condizioni cliniche e di autonomia del paziente in rapporto al carico assistenziale che ne deriva. Consente di classificare i pazienti in 44 gruppi a diverso assorbimento di risorse, raggruppati in 7 categorie principali che danno conto delle principali categorie di problematiche assistenziali.
 

e) Stato di avanzamento del progetto
Il Progetto relativo allo sviluppo del Sistema RUG prevede 4 fasi:
1) Validazione del sistema in Italia Completamento al 30-9-1999
2) Sperimentazione del Sistema RUG come strumento di Finanziamento delle RSA Ricerca Finalizzata del Ministero già finanziata ed avviata nel 1999 e conclusa nel 2003
3) Utilizzo sistematico del RUG come strumento di rilevazione del case-mix assistenziale nelle strutture residenziali ( a fini statistici, epidemiologici, di programmazione e di controllo della qualità) Oggetto del Programma per la Ricerca Sanitaria Finalizzata 2001 / Progetto Strategico SS2 - sottoprogetto SS2.3.
In fase di svolgimento.
4) Utilizzo sistematico del RUG come strumento di remunerazione delle RSA e delle lungodegenze Da avviare.

f) Obiettivi previsti
Primo obiettivo era costituito dalla validazione del sistema RUG nella realtà assistenziale italiana e la verifica della sua trasferibilità. La fase successiva del progetto prevedeva la definizione del sistema tariffario di riferimento, la messa a punto del “grouper” e del software di gestione del sistema, la costruzione di strumenti controllo e valutazione della qualità, l’analisi delle problematiche aziendali e regionali della sua gestione e manutenzione, la verifica del costo di implementazione del sistema e degli effetti distorsivi che può indurre. La fase attuale prevede l’ implementazione dello strumento RUG III in una ottica di rilevazione ed analisi del case-mix delle strutture residenziali sul territorio nazionale, così come indicato dal Programma per la Ricerca Sanitaria Finalizzata 2001 / Progetto Strategico SS2 – sottoprogetto SS2.3. Infine si prevede l’impiego dello strumento, a livello Regionale, per la remunerazione ed il controllo dei ricoveri in RSA.


g) Obiettivi realizzati
E’ stata completata la fase di validazione del RUG in Italia attraverso la quale abbiamo dimostrato la sua applicabilità al sistema italiano. Nella successiva fase di sperimentazione, dopo aver provveduto a migliorare la leggibilità e la facilità d’uso della scheda di rilevazione italiana, abbiamo proceduto a costruire un modello tariffario basato su costi variabili, semivariabili e fissi, in rapporto all’assorbimento standard di risorse per singola categoria di personale di assistenza. Sono stati inoltre standardizzati i corsi di formazione per l’utilizzo della scheda. E’ stato realizzato l’ adattamento del “grouper “ americano e lo sviluppo di un software di gestione che consenta l’archiviazione e l’analisi statistica dei dati.
h) Criteri indicatori per la verifica dei risultati raggiunti
Con il completamento della fase di validazione del RUG in Italia abbiamo rilevato l’ottima affidabilità statistica dello strumento che è in grado di spiegare il 55% della varianza dell’assistenza assorbita dai 44 diversi gruppi di pazienti che il sistema individua (Brizioli et al. Bollettino delle Ricerche, 2:59-74, 2000). Questo parametro è molto superiore a quello in genere ottenuto dal sistema DRG. La compilazione della scheda di valutazione può essere eseguita da un infermiere professionale, nel tempo medio di 20 minuti, dopo un programma di formazione e training di circa 9 ore complessive, con un grado di riproducibilità dei dati tra diversi rilevatori del 84%. Il sistema tariffario introdotto è risultato in grado di riconoscere i costi effettivi di gestione di 10 strutture diverse, con un coefficiente di correlazione del 91%.


i) Difficoltà realizzative
Il problemi legati alla implementazione del progetto sono essenzialmente tre:
1) Estrema disomogeneità del sistema residenziale italiano, sia in ordine alla vocazione e classificazione delle strutture, che alla loro distribuzione sul territorio, che alle procedure assistenziali adottate.
2) Modesta predisposizione degli operatori ad un utilizzo sistematico di strumenti di valutazione multidimensionale e alla gestione informatica dei dati
3) Scarsa sensibilità delle Regioni ad affrontare in modo organico il problema della remunerazione e controllo delle RSA, anche in rapporto alla incompleta definizione del loro effettivo ruolo.


l) Innovatività fonti
Il progetto, anche se prevede il trasferimento e l’eventuale adattamento di una metodologia sviluppata in nord-america, ha un forte carattere innovativo in quanto introduce nella realtà italiana strumenti di valutazione oggettiva del carico assistenziale e degli obiettivi di cura delle strutture residenziali, superando il mero pagamento a giornata indistinta. Consente inoltre la costruzione di banche dati utilizzabili in una ottica sia epidemiologica che di programmazione e verifica.


m) Trasferibilità fonti
Il Progetto è trasferibile a tutte le Regioni italiane. Lo strumento RUG può essere utilizzato anche per la valutazione del carico assistenziale e per la remunerazione delle strutture di riabilitazione, purché abbinato ad uno strumento di valutazione del carico e dei risultati del processo riabilitativo, come la FIM.


n) Condizioni di trasferibilità fonti
Lo sviluppo completo del progetto consente di per se la sua trasferibilità a tutte le Regioni che siano in condizione di regolamentare il sistema residenziale e di definirne gli obiettivi di cura.
o) Migliorabilità fonti
La revisione continua dello strumento può consentire un suo miglioramento, soprattutto in una ottica di semplificazione. L’integrazione con la FIM può rendere effettivo il suo utilizzo nelle riabilitazioni.


p) Sviluppi futuri
Il gruppo operativo dell’ ARS Marche, sta sviluppando una nuova versione dell’algoritmo per il calcolo del gruppo RUG (versione a 30 gruppi) nella quale gli eventuali programmi riabilitativi vengono “sommati” alla gestione clinica ed assistenziale del soggetto. Per informazioni contattare Matteo Scaradozzi (inserire dati)
Nel 2004 è stato avviato il Progetto Mattoni, all’interno del quale è previsto il Mattone 12 “Prestazioni Residenziali e Semiresidenziali” di cui la Regione Marche è capofila. L’ obiettivo del progetto è la costruzione di un sistema di classificazione omogeneo a livello nazionale per la rilevazione delle prestazioni residenziali e semiresidenziali. L’obiettivo andrà realizzato attraverso uno strumento di analisi del case-mix assistenziale e prevedendo la creazione di un flusso informativo su scala nazionale.

Per ulteriori informazioni vedi il sito del Ministero della Salute